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Castello di Murlo

Sorge su una collina a 317 metri d'altezza, in una felice posizione dominante e quasi da spartiacque tra le dolci colline coltivate delle Crete Senesi e quelle impervie e boscose della Maremma. La vista spazia, infatti, da un lato sulla profonda valle del Crevole per gran parte ammantata di boschi e con visione verso le boscose colline metallifere, dall'altro appunto sulle Crete con uno splendido panorama a perdita d'occhio.

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Il Castello di Murlo corrisponde all'antico centro principale del Vescovado del quale si hanno notizie sin dall'anno mille.

Murlo non ha avuto nei tempi moderni alcuna crescita, per cui si presenta immutato come i secoli l'hanno consegnato con le sue vecchie case costruite sul circuito delle antiche mura; in esse si aprono due porte di ingresso, delle quali una -quella di abituale accesso- è sicuramente originaria, con un arco di pietra.

Tutto questo gli conserva ancora l'aspetto di un antico centro fortificato, anche se questa funzione decadde con la fine della guerra di Siena (1559) e la vittoria dei fiorentini; fu trasformato per iniziativa dell'arcivescovo Francesco Bandini Piccolomini assumendo l'aspetto attuale di borgo.

Il castello è citato fin dal 1189 nel documento con cui Papa Clemente III° lo assegna al Vescovo Bono, ma la sua costruzione è sicuramente precedente, forse addirittura risalente ai primi anni dopo il 1000. Fu distrutto (come molti altri nella zona) dagli Imperiali di Carlo V° nel 1554 ma, incredibilmente, il suo particolare statuto di feudo vescovile sopravvisse alla caduta della repubblica senese, e addirittura questi privilegi rimasero in essere fino al 1749, quando furono aboliti dal Granduca Leopoldo II°.

All'interno delle mura medioevali che risalgono in parte al XII e XIII secolo, si trova il Palazzone residenza del Vescovo di Siena che qui alloggiò sin dall'anno 1050, oggi sede dell'Antiquarium di Poggia Civitate, museo archeologico etrusco d'importanza mondiale; la chiesa di San Fortunato, che assunse il ruolo di Cattedrale, perché chiesa del Vescovo.

Alcune delle antiche case sono state trasformate in accoglienti "bed and breakfast" e ristoranti nei quali si possono gustare i prodotti locali e passare delle vacanze speciali.

 

Cattedrale S. Fortunato

La Chiesa di San Fortunato, della quale si ha notizia dal XII secolo, ha subito nei secoli diverse trasformazioni.

Sulla facciata, che doveva essere a cuspide seguendo il profilo delle tre navate, rimane l'originario arco dell'ingresso, mentre l'occhio e altre parti sono dei rifacimenti.Image

Nei lavori di restauro della fine del XVI secolo, dopo i danni provocati dalla guerra di Siena, é stata ampliata tutta la parte absidale, ridotta ad unica navata e anche forse sopraelevata.

Nel XVII secolo furono eretti i due altari del transetto, in stucco, a imitazione di marmi policromi, con le tele di Astolfo Petrazzi (I Santi Biagio, Domenico, Caterina da Siena e Sebastiano in adorazione della Madonna col Bambino) e di Dionisio Montorselli (L'Assunta con San Biagio e un Santo Vescovo). Anche il fonte battesimale risale alla fine del Seicento: nella vasca è stato riscoperto un fonte più antico, quattrocentesco, che reca scolpiti festoni, una fascia decorata a fogliame e il monogramma bernardiniano. Da notare anche due acquasantiere, pregevoli per fattura: una cinquecentesca e l'altra trecentesca.

Storicamente interessante l'avviso ai fedeli con le disposizioni della Chiesa per le elezioni del 1948.

 
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