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Antiquarium di Poggio Civitate

 

Image"Antiquarium di Poggio Civitate" è il nome del Museo Archelogico Etrusco di Murlo, perché ivi sono esposti i reperti provenienti dall'importantissimo rinvenimento del sito etrusco di Poggio Civitate.

La decisione di esporre i materiali recuperati vicino al sito di ritrovamento, datata negli anni settanta, porta alla inaugurazione del museo nel 1988 nel Palazzone; recentemente, nel 2002, il museo è stato riordinato ed ampliato con l'acquisizione di un altro edificio e con l'aggiunta di nuovi reperti. Fa parte dei Musei Senesi.

La specificità dell'Antiquarium di Poggio Civitate deriva dal fatto che sono esposti quasi esclusivamente reperti ed oggetti provenienti da edifici patrizi etruschi di un periodo compreso tra il V e il VII secolo avanti Cristo.

Le ricostruzioni che é stato possibile realizzare con i reperti trovati,le sculture e gli acroteri, le sime, gli utensili e gli oggetti domestici, in ceramica, in terracotta e bucchero, in osso e in avorio, ci trasmettono preziose informazioni sugli usi e i costumi, sui contatti e gli scambi commerciali della raffinata civiltà etrusca dell'epoca.

Molti reperti del Museo di Murlo sono degli "unicum": sono universalmente noti il tetto della casa del principe (al quale si è recentemente aggiunto quello del laboratorio artigianale), le sime della corsa dei cavalli e quella del banchetto, . l'acroterio noto come il "Cappellone" per la particolare foggia del cappello, che è diventato il simbolo e il marchio di Murlo.


Poggio Civitate

Poggio Civitate è situato a sud-est di Murlo e fa parte delle colline che separano le zone alluvionali di recente formazione dalla zona più antica delle Colline Metallifere che giunge sino al mare. Il luogo è boscoso e sulla sua sommità un ampio pianoro di circa 700 m x 400, ad una altitudine di 365 m invita all'insediamento.

A Poggio Civitate si insediarono infatti gli Etruschi.

La scoperta del sito archeologico si deve all’intuizione ed alla curiosità di Ranuccio Bianchi Bandinelli che stimolato dal ritrovamento di reperti sporadici ipotizzò la possibilità di un importante insediamento nella zona.

Nel 1966 il prof.K.M.Phillis, ottenuta la concessione di scavo da parte dello stato italiano iniziò i lavori che dettero immediatamente interessanti scoperte.

La fase più antica, orientalizzante, è caratterizzata dall'edificio di Poggio Civitate ricco di decorazioni acroteriali.Image

L'edificio distrutto da un incendio intorno al 600 a.C. fu ricostruito poco dopo.

Nel 525 a.C. il palazzo fu deliberatamente abbandonato e dopo una volontaria demolizione, intorno all'intera area abitativa, fu costruito un terrapieno di pietra e terra che impedisse l'accesso al luogo.

Il palazzo orientalizzante misurava oltre 35 m di lunghezza per una larghezza di 8, senza divisori interni, ma probabilmente a due piani, con la parte inferiore adibita a magazzino come dimostrano i resti di pithoi interrati nel pavimento.

La maggior parte dei reperti più interessanti sono stati rinvenuti sotto lo strato di crollo dovute all'incendio e dimostrano come gli abitanti si siano preoccupati di fuggire senza avere il tempo di prestare cura a quanta si lasciavano alle spalle.
Intorno al 580 a.C. la residenza venne ricostruita sulle macerie del crollo precedente ma con dimensioni grandiose. Si trattava di un quadrilatero di 60 m di lato orientato verso sud-est ai cui angoli si trovavano stanze dalle caratteristiche similari tanto da far Ipotizzare che potessero essere addirittura torri, o comunque che servissero a garantire stabilità al complesso.

Le stanze, in numero di 18 si aprivano verso un cortile interno caratterizzato da un porticato ubicato su tre lati; sul quarto lato si trovava un templum ove con tutta probabilità erano custoditi i simulacri dei numi tutelari.

Esteriormente al complesso, in una porzione di terreno posto a sud~ovest, si tròvava una costruzione adibita a cantiere~laboratorio, ove vari artigiani lavoravano la ceramica, l'oro, l'avorio, l'osso ed il bronzo.

Forni di riduzione sono stati rinvenuti nei pressi.

L'acroterio del Palazzo era caratterizzato da figure fittili a tutto tondo raffiguranti personaggi seduti con copricapo a larghe tese e figure mitologiche fantastiche.

Il cortile interno era, invece decorato con lastre di terracotta raffiguranti scene conviviali, corse di cavalli, scene di caccia.

Nel museo allestito nel Palazzone di Murlo sono costoditi i ritrovamenti di Poggio Civitate che nel loro complesso danno la percezione di uno scorcio di vita quotidiana etrusca anzichè quanto comunemente abituati a vedere con i reperti provenienti da necropoli illustranti generalmente il culto per i morti.

Il sito archeologico, da quando é stato scoperto, è oggetto di una campagna di scavi, a cui collabora, negli ultimi anni, la University Of Massachusetts Amherst.

 
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